Polignano a Mare

Polignano a Mare

Polignano, un sogno.

Una terra di sogno, un paese inespugnabile abbarbicato com’è alla falesia a picco sul mare adriatico. Un mare cristallino bagna le sue coste a strati sovrapposti, come “un libro impetrato dal tempo”, e sciaborda e spumeggia nelle numerosissime grotte, che, da nord a sud, si aprono nella falesia.

Da un paesano del secolo scorso Polignano è stata raffigurata come “un lungo grandioso presepe di cartapesta tutto buche ed anfratti e caverne e denti e speroni che sorge dal mare, si solleva ciclopico, alto, si corona di casette con la tinta, l’aspetto e i segni del tempo e della tempesta, con finestrelle, balconcini, terrazze a strapiombo su un azzurro sconfinato di acque terse”.

Costoni rocciosi robustissimi e imponenti celano enormi carie scavate da possenti tarli nel corso dei secoli.

È un miracolo di equilibrio divino tra colori sempre cangianti, dalla luminosità azzurra delle cavità marine filtrate dal sole di levante o di ponente, al cobalto cupo che anticipa le procelle o al biancore degli imponenti marosi che accavallandosi penetrano impetuosamente in cale e calette o nelle mille orbite vuote a volte paurosamente gigantesche a volte piccole e graziose, a volte a pelo d’acqua a volte più su, a mezza costa.

Cunicoli lunghi o lunghissimi intercomunicanti spesso permettono di passare di grotta in grotta al di sotto delle casette bianche che resistono, imperturbabili come vigili sentinelle perennemente in piedi, alla sferza della storia.

Le grotte polignanesi, prima d’ogni altro particolare, meritano di essere visitate per godere dei fantasmagorici giochi di luce che barbagliano all’interno, frutto di rifrazione fra un cielo splendente e un mare limpido, e per ammirare il portentoso lavoro di bulino, che la natura, servendosi di acqua e vento, ha saputo compiere nel corso dei secoli. Un godimento che ha bisogno di tempo.

In una settimana è possibile entusiasmarsi per questa groviera della terra che suona, secondo l’uzzolo dei venti, la soavità delle bonacce e l’asprezza delle tempeste.

Su tutto e in ogni vicolo aleggia il profumo di salso e l’ospitalità degli abitanti.

Un sogno. A Polignano le fantasticherie oniriche si fanno realtà. È il realismo dei sogni ad occhi aperti, che ciascuno può recitare per attuarlo. Provare per credere.